NIENTE E’ PREVEDIBILE, NIENTE E’ SICURO.
Non ho più prospettive virtuali, non ho la “vostra “ educazione, non possiedo il vostro stile
e non pretendo di imporre il mio.
Ho solo questo luogo e non riesco ad immaginarne il destino: strano per uno come me
che conosce bene la storia e ne ha scritte tante.
Volevo scrivere un profilo personale ma non mi esce niente di meglio di questo:
in fondo siamo tutti degli anonimi particolari in questo mondo virtuale.
Diciamo di noi ma manca lo sguardo, l’occhiata, il ritmo del passo e il suono della voce.
Qui scrivo solo per me, per lasciare un segno alle spalle dei miei giorni:
sembra un vezzo ma è una necessità.
Scrivo per liberare la vita che mi porto dentro, tutto il resto viene dopo,
ma che ci siate voi in sala è una coscienza che possiedo dal primo momento
in cui ho battuto sulla tastiera di un computer.
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