In bilico sul filo del rasoio tra centinaia di generazioni “lente”
e questa mia stronza, maledetta e velocissima
generazione da costruire
atteggiarsi rappresentava l’unico modo per sopravvivere,
l’unica maniera di prender tempo al tempo implacabile.
Questa è stata la mia generazione, i miei anni tra il 1966 e il 1970

Nessun commento:
Posta un commento
Chi scrive qui lascia sempre una traccia: faccia che sia pulita.