In tutti questi anni ho aperto una decina di Blog,
uno per ogni faccia del mia personalità,
il risultato finale è stata la mia scomparsa come blogger, l’annullamento di ogni traccia e di ogni possibile riferimento.
Non si può essere accettati se non ci si accetta,
non esiste un luogo dove poter posare i propri umori più intimi se non nel segreto della propria coscienza:
il contatto con il diverso da noi ci cambia, il timore di non essere accettati ci spinge a continui aggiustamenti.
Quello che ho scritto in più di 7 anni doveva spargersi
in un gran numero di volti fittizi
per poter essere accettato,
questo è quel che ho creduto finora e così l’imprimatur di libertà ed espressività di un blog me lo sono negato fino ad oggi,
consegnando ad improbabili testimoni il senso vero e UNITARIO di ciò che scrivo
e sono.
Non ho mai fatto poca fatica a realizzare, seppur in termini elementari, uno spazio che finalmente mi somigliasse.

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