Scrivere mi affascinava, mi affascina, mi riesce di una facilità sorprendente:
devo ringraziare la dolcissima professoressa che era mia madre
se non ho mai sconfinato nella piaggeria fine a se stessa.
Mi è venuta voglia di sfogliare l’album e di sorridere nascostamente
a tutte queste parole messe ordinatamente in fila l’una appresso all’altra.
E’ in questo luogo che gli anni riesco a tenerli a bada,
solo qui posso permettermi di sbagliare
e poi disquisirci sopra con charme e in rima.
Fuori da qui ci sono solo schiaffi in faccia…
qualcuno di essi riesce ad entrare fino all’anticamera di queste pagine.

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