giovedì 17 luglio 2025

Volo via

Appartengo ad altro
 Le mie fibre tessute altrove 
 Mi esclude da qui il mio resto antico 
 Appartengo alle suppellettili scomparse d
ella casa di mia nonna 
 A quelle scale di paese 
 All’odore d’ombra 
 mentre fuori impazza il sole 
 Appartengo a un sogno spezzato 
 A un ricordo malinconico e feroce 
 Appartengo allo sguardo complice di mia madre 
 alla sintassi che mi insegnò bambino 
 Alle rondini d’estate in terrazza 
 sul profilo del mare 
 Al silenzio dello scirocco appartengo 
 Ai suoi mille motivi 
 Alla sua consapevolezza in ritardo 
 Appartengo per diventare apolide oggi
 estraneo domani 
 Appartengo alle note di un pianoforte in salotto
 ai solchi di un disco in camera mia 
 Anche tenendo saldi in mano I fili di un tempo andato 
 La mia appartenenza mi ha escluso definitivamente 
 Non vi appartengo e non mi basto più.

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