domenica 13 luglio 2025

Questa notte

Non so perché scrivo: mi sono inventato tante ragioni ma erano altri giorni. Questa notte non posso e non so. Il narcisismo non basta, la cultura non serve, restano solo i desideri ma sono contorti e senza parole: situazione paradossale, ho un bisogno disperato di parole ed esse si annullano ma mano che nascono. Cerchi l’armonia che hai sentito una volta e la insegui per una vita intera… quando infine ti accorgi di essere solo in tutto questo può essere normale pensare di lasciare cadere le braccia. Sono fragile, non lo nascondo, il senso d’inutilità per gente come me è sempre in agguato. sono anche un peccatore, l’orgoglio è la mia malattia ed è una malattia grave. Cosa intendo fare? Niente, voglio anzi accentuare la separazione tra quello che ritengo di essere e quello che viene interpretato di me: non sono buono, non sono disponibile e sono meridionale. Mi piace esserlo nella misura in cui mi viene rinfacciato esserlo.

7 commenti:

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    1. Squisitamente culturale e già questo toglie di mezzo molti interlocutori che sanno usare solo slogan; l'indole la tengo a freno molto spesso, sui blog ancora di più. Discuto solo con persone adeguate per le altre non ho tempo da perdere.

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  2. Allora forse rientro tra le "persone adeguate" mi rispondi quasi sempre..
    : non sono buono, non sono disponibile e sono meridionale
    Non discuto ma sarebbe discutibile "sono meridionale"
    Che canone di misura usi per stabilire che non sei buono e/o disponibile? Spieghiamo il concetto di base..
    Squisitamente culturale "vince"
    Buongiorno Enzo, un piacere leggerti

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    1. Sei adeguata ma potremmo capovolgere la domanda: io sono adeguato? Quante cose sono Ness, quante altre non sono? Rispondo ogni volta che lo ritengo opportuno,non c'è nessuna piaggeria,nessun secondo fine,nessuna carezza dell'ego. In questo non sono buono e non sono disponibile, ormai non più. Sono nato al sud,in un'isola, ne conosco il profumo, il cielo,il mare, il senso...anche quello nascosto, ne conosco la lingua e la uso.Sono siciliano prima, dentro, italiano poi per studi, viaggi ed esperienze di vita. Mi siedo su un muretto di pietra talvolta davanti ad una vallata dell'interno mentre tutto intorno è caldo, ampio, silenzioso, annuso il tempo e capisco quanto e come io sia meridionale. Non c'è altro modo di dirlo credimi.
      Il concetto di base nasce da una cicatrice profondissima che mi attraversa l'anima e il corpo, sanguina ogni tanto, richiuderla mi costa molto in tutti i sensi, anche sintattico; risponderti è stimolante ma prima o poi il tuo piacere svanirà ne sono certo, resterà il patrimonio di un incontro ed è già una gran cosa. Buon pomeriggio Ness

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  3. Si lo sei..continuo a leggere tra le tue pagine per questo e non mi ha mai sfiorato l'idea che potesse esserci un secondo fine..il tuo essere meridionale, soprattutto nella descrizione, io lo trovo "bellissimo" per questo non capisco il motivo per cui lo sottolinei come nota negativa..il tuo "concetto di base" è doloroso, si percepisce tra le righe, mi spiace non capirlo non conoscendo i fatti..io non penso svanirà il piacere di leggerti, avessi piu tempo lo farei piu spesso..Quando ho qualche momento di relax seguo tutto col telefono, nel weekend mi dedico un po' di piu..Buona serata
    Quante cose sono Ness, quante altre non sono?
    Cosa intendi con questa frase?

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    1. C'è un equivoco, il mio essere meridionale non lo sottolineo in negativo, se lo hai percepito così è certamente un errore mio. Il Sud è una condizione dell'animo in toto per me, non più bella ne più brutta di altre se viene letta e analizzata con la giusta misura, se così non è allora diventa un plusvalore da difendere a viso aperto.
      Un tempo ero unico, scrivendo visitavo il mio palazzo e le sue stanze e non mi disperdevo: non mi chiedevo cosa fossi...mi piaceva trovarmi vivo e curioso d'esistere e tanto bastava. Quella stagione è finita per dare spazio a questa molto più seria e sofferta: ciò che non sono, che mai sono stato, quello che non sono riuscito a scrivere o comunicare, l'uomo segreto senza interlocutori per un preciso deficit suo. L'uomo che non basta e non si basta. La scrittura è solo uno spiraglio ma non riesco ad aprirlo di più.

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  4. Si l'ho percepito in modo sbagliato.
    Uno spiraglio può fare miracoli..
    Buona serata Enzo

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