mercoledì 12 marzo 2025

TI SCRIVO

Ho trascorso una vita a scrivere anche molto prima di incontrarti e tu non mi hai mai letto. Ci siamo avviluppati per un certo numero di anni in una relazione vissuta, gesticolata, agitata dai nostri umori, urlata a muso duro talvolta. Ma mai scritta. Se ti avessi scritto e tu mi avessi letto avremmo capito prima e meglio, ci saremmo amati sul serio e non ci saremmo sfiniti nell’impotenza di non sapersi parlare. Quando mi fermo e il tempo è meno crudele con me oppure riesco a licenziarlo meglio, tu arrivi sempre e io mi chiedo da dove spunta questa necessità di te cui non vorrei dare significati tali da farti fuggire lontano in modo definitivo. C’è troppo sapore della tua pelle e dei tuoi capelli nella mia testa, troppo suono della tua voce e troppa inguaribile nostalgia dello sguardo che avevi quel pomeriggio lontano. C’è troppa letteratura vera per questo ho deciso di scriverti. Ora sei abbastanza lontana per leggermi senza il fastidio di dovermi poi dire, so per certo che mi leggerai stavolta; non per capire ciò che non serve più capire ormai. Mi leggerai per amarmi senza condizioni e senza un tempo definito, senza il fastidioso imperativo di pensarmi diverso, mi leggerai per come eravamo. E sorriderai, certamente penserai che in molte cose non sono cambiato e che le mie sospensioni esistenziali finiranno per corrodermi del tutto: che importa? Nella lettera non c’è alcuna richiesta solo una constatazione amichevole di incidente amoroso in una stagione che fu comunque nostra, non c’è altro che la traccia inconfondibile di un desiderio espresso, realizzato e poi perduto. In quello che ti scrivo c’è solo quiete, i furori sono un vecchio amatissimo film che forse potremmo rivedere assieme ridendone con le mani allacciate. Non ti scrivo per raccontarti della scrittura, lo faccio per dirti che ti ho amato e sei rimasta tra le righe. Conserva la lettera
 Enzo

3 commenti:

  1. Immagino una scatola rifinita con pizzi e nastri, profuma di ricordi, conserva la lettera..ogni donna dovrebbe averne una..
    Buona notte Enzo

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    1. Questa lettera è stata su un foglio di carta, imbustata e spedita come ai vecchi tempi. Ad essa fu data risposta con una telefonata piena di silenzi e lacrime. La quantità di tempo trascorsa è talmente grande da non poter essere concepita da questi anni veloci e crudeli ma la lettera è rimasta come l'amore di cui parlammo tempo fa. Mi chiedesti se ne valeva la pena...Quell'emozione dopo non è più solo nostra, va altrove, lontana dalla nostra volontà di intervento, vive in un'altra dimensione che la protegge da tutto e su tutto incide, A volte passiamo una vita a negarlo perchè fà male.

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  2. Buongiorno enzo, ho letto questo tuo commento con un brivido su tutto il corpo, quel brivido che sembra far scoppiare la pelle perché non riesce a sfogare..un nodo in gola che sembra strozzare l'emozione, i ricordi, la lettura..ogni giorno, tutti i giorni senza saltarne uno, per un tempo lunghissimo, ho imbustato una lettera ed ogni volta la poggiavo prima al cuore..risposte da capire, da interpretare, piene di lacrime e di silenzi..il non farlo avrebbe creato sofferenza, chiusura e nel tempo rottura..ho chiesto a te se ne vale la pena perché si soffre sempre! Non farlo forse ti fa soffrire soltanto una volta? I ricordi restano indelebili e spesso ti svegli con una sensazione di perdita della realtà..passato e presente si mescolano..il passato prepotentemente si insinua nei tuoi pensieri e lo rivivi, lo riscrivi..
    Buona giornata😘
    Grazie🙏

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