Ho riflettuto a lungo sulla mia vita e sui percorsi compiuti: ad un certo punto ho avuto la sensazione che il tempo si fosse dilatato e, con esso, anche le alternative possibili. Ma non è così, non può essere così, appena esci dalla rada devi confrontarti con la possibilità di una tempesta o di un uragano. Quello che riuscirò a scrivere sarà la cronaca di un sogno a mezzaria fra questa stagione e l’altra che ho intravisto dentro la luce di un tramonto.
C’è una realtà che conosco bene: stare da soli può uccidere; può lasciarti svuotato come una buccia che si sostiene per caso finchè un colpo di vento più forte la fa cadere e ne mostra tutta l’intrinseca debolezza.

È la solitudine che senti dentro? Oppure la solitudine tutt'intorno?
RispondiEliminaSono in un momento importante di scelte ed ho tanti timori..
Stai un pochino meglio?
Buona notte Enzo
E' un discorso così complesso...
EliminaCon la solitudine interiore ci si nasce e l'abbiamo tutti ma non tutti la riconoscono o la ammettono come tale; dipende dall'indole propria e dalle vicessitudini nostre. Vi sono esseri poi che avvertono il silenzio della vita "altra" anche nel frastuono falsa della quotidianeità e questo è spesso letale si è diventati troppo fragili. E' il mio caso Ness: solitudine dentro e fuori...anche con chi dovrebbe starmi vicino come mia moglie e non ci riesce. Perchè non capisce o non vuole? Le distanze culturali in senso stretto e lato sono micidiali, la comunicazione fallace, l'amore che è intima gioia e condivisione appare sempre più lontano e improbabile. Tutti abbiamo timori anche chi sembra un guerriero senza macchia ne paura ed io non so se queste righe possono aiutarti nelle scelte. Ieri sono stato male da morire ma per altri motivi, oggi mi lecco le ferite. Temo lascino altre cicatrici. Vedi?i post programmati a volte sembrano scelti e pubblicati non a caso.
Buongiorno enzo..è vero, è curiosa la scelta di questi post che poi non sembrano casuali..sono un orso per natura, così mi descriveva mia madre, cosi mi descrivono le sorelle con cui non ho rapporti..chiusa sempre come un riccio ed aperta solo a pochi..non sento nel profondo i legami di sangue ma potrei morire per altri legami..ho cercato sempre un qualcosa che non è arrivato ed adesso sento che il tempo fugge via velocemente..e sento dentro di me la voglia di fuggire e stravolgere una vita che mi va cosi tanto stretta..le mie scelte piano piano mi creano il deserto intorno e questa voglia di fuga mi ridurrebbe a stare sola..e poi? Non sono forse anche adesso sola?? Un conflitto dentro di me infinito da sempre da quando ero bambina (carattere?)..c'è una signora qui al paese, l'aiuto con la spesa o le porto la legna o semplicemente ci parlo..ha seguito il suo cuore quando aveva piu o meno la mia età(50) adesso ha perso tutto..quello che aveva..quello che ha seguito..82 anni, pochi soldi e tanta solitudine..non vede i figli, non vede i nipoti..mi dice piangendo colpa delle scelte sbagliate..una scelta dettata dal cuore come può essere sbagliata? Il discorso è complesso, hai ragione..raccolgo tutto per esorcizzare le mie paure di questo periodo..un po'come aggrapparsi in ogni dove per paura di cadere..mi dispiace che non stai bene mi dispiace anche sentire tra le righe questo senso di solitudine..sarà vero che chi soffre come noi per tutto è perché la sua "anima" è vera??? Hai la mia mail se hai bisogno di scambiare quattro chiacchiere anche tramite wap ti mando il mio numero di telefono..guarisci presto💛un abbraccio ges
RispondiEliminaLa causa prima di tutto ciò che ho vissuto in rete dipende da me e dal mio modo di scrivere nudo: non sono capace di fare altrimenti, scrivo per un’esigenza fisiologica di liberazione e questo può essere coinvolgente lo comprendo.
EliminaMa c’è una misura Ness, la mia purtroppo non coincide quasi mai con quella degli altri e così, nel tempo, sono nati equivoci terribili e drammi conseguenti…la mia assenza attiva dai blog è nata da questo contesto. Ogni volta che ho attraversato il confine sottile tra virtuale e reale, ogni volta che un blogger è diventata una voce o una mail privata ne sono derivate conseguenze terribili per me come persona e come blogger. La mia serietà, la mia misura incredibilmente è stata scambiata per altro ed io ne sono uscito distrutto. Anche la mia relazione matrimoniale ha subito forti scosse e non è servito a nulla giurare sulla bontà delle mie intenzioni…Non ci sarà nessuna telefonata, nessuna mail, l’ho giurato due anni fa e intendo mantenere la promessa. Perdonami, noi siamo solo ombre, scrittura, pensiero, sogno e riflessione non dobbiamo diventare altro. Spero comprenderai. Rispondere a tono alle tue argomentazioni però è un piacere e non me privo.
Credo che vi siano treni che passano una sola volta nella vita, in genere li perdiamo (io ne ho persi molti), in genere lo capiamo dopo quando tutto è inutile e resta solo il rimpianto. Tuttavia vivere si deve, cercare è vita, senza ricerca si è solo amebe senza senso. Tu probabilmente come me fai parte di quel gruppo di persone che non si arrendono alla comodità di vivere nella tendenza facile e condivisa di certa quotidianeità: se si ha carattere si sceglie con quel carattere! La scelta isola? Non viene compresa? Spesso è così… tu parli delle ragioni del cuore ma ciò è vero, funziona, solo se i cuori parlano lingue simili, dipende come sempre dagli interlocutori e dal loro grado di intuito (bada non dalla loro cultura in senso stretto). Si nasce aperti ma si può morire chiusi, molti preferiscono darsi un’apparenza di apertura posticcia che incredibilmente funziona in società, nel web ancora meglio perché si canta la stessa canzone di felicità tutti assieme, tutti meravigliosamente ipnotizzati e falsi. Vuoi esorcizzare le tue paure? Credo invece dovresti affrontarle a viso aperto, hai un’età in cui nascondersi dietro un dito non serve; certo avere compagnia, dialogo, rifugio in questi casi è molto confortante…io sono un conforto? Se lo sono mi commuovo Ness ma non fare di me un totem o un esempio, io non ho niente da insegnare a nessuno. Sono un solitario senza speranza che ha avuto la felicità fra le mani per un breve istante molto tempo fa e non lo ha mai dimenticato per sopravvivere anche alla mediocrità di se stesso. Il mio scrivere fa parte di tale modo di vivere ma il prezzo pagato, in tutti i sensi, è altissimo.
Vorrei fosse diverso per te… Camilleri diceva “Pare fatta di un nulla la felicità. Come quelle farfalle che prendi per le ali e poi lasci andare e sulle dita ti resta una polvere d’oro. Attenzione, perché la felicità a volte vi è passata accanto e non ve ne siete accorti”. Se ti è capitato stringila forte a te la tua felicità e ricordala per sempre, non ci resta poi molto altro.
Buongiorno Enzo..spero ogni giorno meglio in questa tua convalescenza..mi spiace per questo vissuto negativo legato al blog..il mio primo blog risale ad una quindicina di anni fa all'epoca sono nate tre amicizie importanti proprio sul blog..continuano ancora è c'è un affetto sincero..la mia amicizia col prof è una di quelle, ci scriviamo sempre a volte ci sentiamo, non ci siamo mai incontrati, sento molto questa amicizia..da quando sfoglio i tuoi post ci trovo molto dei miei pensieri, io non credo alla casualità delle cose..mi piace leggerti e se rispondi faccio sempre"tesoro" delle riflessioni..certo che comprendo e neanche io mi privo di queste tue risposte a tono..ognuno di noi può dare qualcosa se qualcuno lo ascolta..spesso i nostri conflitti li vediamo semplicemente da un'altra angolazione e per fare questo basta una frase oppure una parola..sono anch'io cosi solitaria con un cuore che non sta quasi mai sulla stessa lunghezza d'onda di un altro cuore..sai che mi succede? Ho paura anche a vivere la felicità quando la incontro..e come un non sapersi lasciare andare..un abbraccio
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