domenica 25 gennaio 2026

Tempo e misura


Credeva di averne di più, a dir la verità non lo aveva mai considerato: il suo tempo nel tempo che viveva giorno dopo giorno. Pur avendolo riempito di un’infinità di cose inutili e lunghe, anche sacrificandolo ad una quantità di altri tempi diversi per fogge e prospettive, pensava di averne davanti ancora una misura praticamente infinita.

5 commenti:

  1. Parlare di tempo mi altera il sistema emotivo..il tempo passato è come fuggito..il tempo presente cerco di trattenerlo..il tempo futuro mi sembra cosi poco..esiste il tempo?
    Buona notte Enzo
    Come stai?

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    1. Buongiorno Ness, mi spiace doverti confermare l’esistenza del tempo visto che tu, come me del resto e molti altri, mal lo sopporti e lo temi. Io ne ho già consumato molto ma una cosa l’ho certamente capita: il tempo è un bastardo falso e crudele, ci imbroglia dandoci impressioni false su di sè, lasciandoci credere che si è concesso molto o molto poco e facendoci prendere cantonate tremende. Io penso che per camminarci dentro sia necessario recuperare una nostra misura, attenta e seria, una capacità di valutare senza fasi sentimentalismi i nostri giorni ma ciò che conta veramente sono gli interlocutori. Vanno cercati per tutta la vita perché un tempo vuoto di stimoli, idee, emozioni, amori non è nella natura umana, noi apparteniamo ad altro, non siamo vegetali con un ciclo prefissato e finito, non siamo solo il tempo QUI e ORA. Siamo trascendenza e se capiamo il gioco del tempo, se esso ci turba è perché la sua dimensione l’abbiamo inventata noi, è relativa (senza scomodare il vecchio Albert), l’assoluto siamo noi Ness con tutto il bene e il male.
      Non morirò domani ma lo star bene per me è ancora lontano, preso atto di questo cerco in ogni modo possibile di centellinare con giudizio la mia salute sia fisica che mentale…è una lotta dura a volte sul cui esito preferisco per ora non spendere altre parole-
      PS- Il testo breve che hai letto è solo un frammento di un post molto più lungo MEZZORA PRIMA che puoi leggere sul blog SCRITTURA uno dei tre che compongono questo spazio. Se leggerai l’integrale capirai meglio cosa intendo dire. Prova a cercarlo.

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  2. Gli interlocutori..e chi vive solo? In pace solo con se stesso, come ad esempio un monaco oppure un eremita..cosa ci manca per non sentire il rammarico del tempo che passa? Non la quantità di tempo ma la qualità..

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    1. Della qualità appunto io parlavo. E non è scontato che basti per colmare il rammarico o, almeno,addolcirlo.

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Chi scrive qui lascia sempre una traccia: faccia che sia pulita.