Astrazioni
Adesso che sei passata
e sei tornata
adesso ti insinui mentre ti guardi
in giro.
Tra un po’ sarai col dito alzato
e una sintassi controversa a giudicare
analizzare
sfoltire
immobilizzare questi ultimi anni.
E ti ho detto dei recenti silenzi:
mi hai risposto che erano troppo
rumorosi.
E mi hai detto che insopportabile
e’ il lento trascorrere
del tempo appresso senza un pugnale
che blocchi il passato alle proprie responsabilita’.
Magnifica e furente eri mentre squassavi il
presente e infierivi sui miei ricordi.
Mi hai amato? Ti ho amato?
Ci siamo rincorsi?
Ci siamo persi?
Eri senza di me nell’altro tempo
quello che tu dici di
bilanci?
E ti ho detto che non di bilanci
di analisi rilette
e affettuose sino alla morte
e’ ora il momento.
Questo e’ tempo di astrazioni,
di follia immediata
per me e per te
di un unico amplesso
sbagliato
da ricordare come l’amore
che, trovandoci senz’altro riflessivi,
di noi si e’ disgustato.
Adesso che sei passata dentro i miei
occhi
e sei tornata per l’ultimo
ritardo.

Mi spiace che non stai bene..nell'altro post mi hai scritto che forse torni in terapia intensiva..immagino che sarà difficile ogni contatto..spero di no, non per la comunicazione ma per la tua salute..io ti leggo..ti aspetto cosi possiamo parlare ancora di queste crisi esistenziali..vorrei lasciare gli auguri di buona Pasqua anche se capisco questo tuo delicato momento..un abbraccio
RispondiEliminaUn augurio di Resurrezione è sempre ben accetto. È il momento più difficile della mia vita....di questa vita almeno, per l'altra non so dirti ma so ringraziarti.
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