Sempre bella ma soprattutto sensuale: cammini per le stanze con quel passo che dice guardami, ammirami adesso che dopo non è detto che ti ricapiterà di nuovo. Lo dici a me e ogni cosa si muove in modo fisiologico come se non potesse andare diversamente. Indossi un abito colorato, sembra fatto su misura, ogni cosa la porti sulla tua misura ed io mi sono sempre adeguato con piacere. La tua misura tanto lontana dalla mia, la tua vita inciampata dentro la mia. Non siamo cambiati per nulla e il mio desiderio fisico di te non terrà mai conto del prima e nemmeno del dopo: siamo sempre in questo presente elastico e modulabile a volontà. Sai farlo, sappiamo farlo, sappiamo eccedere come se il tempo e lo spazio fossero infiniti. Un gioco passionale che si spegnerà stasera quando i gelsomini bucheranno la notte col ricordo del loro profumo e noi saremo uno dinanzi all’altro. Astrazioni l’ho scritta così, era dentro di noi, l’ho fissata per ricordare la tua bellezza e il mio sogno; né l’una né l’altro si salveranno, non passeranno la notte senza il mio viatico. Il tuo? Ma già so bene che sorvoli su tutto e tutti, che glissi, che cambi mappa e itinerario che ami solo il tuo riflesso perché nessuno è mai riuscito a posare una mano sulla tua anima. Nemmeno io ma ci sono andato vicino. Astrazioni è nata così

"La tua vita inciampata dentro la mia"..
RispondiElimina"nessuno è mai riuscito a posare una mano sulla tua anima"..
Una vita che inciampa cade? Lo fa casualmente? O c'è scritto da qualche parte? Esiste sul serio il sottile filo rosso che lega due anime? E quando un'anima la sfiori ma non riesci ad afferrarla la tua che fine fa?
Buona notte Enzo
Ps:come ti senti?
La nostra vita inciampa quando ne incontra un'altra pregnante all'improvviso. E te ne rendi conto subito. La caduta è un abbandono magico all'inizio, può diventare una frattura insanabile dopo.
RispondiEliminaIn ogni caso non la potrai dimenticare. Il caso dirige il tutto ma esistono anche margini di intervento personali: puoi usarli o farti trasportare dagli eventi ma non esiste modo di conoscerne l'epilogo ( per fortuna).
Il filo rosso di cui parliamo esiste, non tutti lo afferrano... Molti lo temono... Altri preferiscono viverci ai margini. Ma il filo se lo prendi dà sempre un senso vero all'esistenza. Non c'è un do ut des in questi casi, c'è solo un'esaltazione, un rammarico, un feroce ricordo, un segno indelebile con il quale fare i conti, l'anima che fugge ti strappa comunque una parte di te... Non potrebbe essere altrimenti ma siamo veramente disposti a farne a meno a priori? Questa è la mia esperienza e ad essa debbo ciò che sono.
Se continua così torno in terapia semi intensiva e là sarà difficile comunicare.
Domanda "impertinente" sconfina sicuramente un qualche limite.. sai, mi chiedevo se quando é arrivato questo amore tu eri già sposato..a volte la vita inciampa su un'altra vita..ma..c'è un ma..
RispondiEliminaBuona serata Enzo
È stato il vero primo, lontanissimo nel tempo. La mia vita è poi inciampata in altre e son state tutte cadute con fratture. Sono un poli traumatizzato. Avvilito.
Elimina