Ho compiuto alcune scelte, a parte quelle palesemente sciocche altre cominciano a delinearsi come corrette….come le UNICHE possibili, le uniche calate a conseguenza di un modo di essere. Resta quindi il giudizio finale: assolversi per stupida arroganza, per mediocre pietismo o riconoscersi per quello che si è sempre stati? Ammettere il proprio divenire, studiarne le discordanze che, un tempo furiose, oggi si incasellano nella loro esatta posizione: una presenza che non ha bisogno di alcuna specificazione…un dato di fatto senza nemmeno l’opzione del “prendere o lasciare”?

Non credo che ci saranno mai risposte..sono ali quelle nella foto?
RispondiEliminaBuona notte
Sono ali.
EliminaMi hanno colpito..mi hanno fatto pensare agli angeli che perdono le ali..nel mio immaginario non possono piu volare e tornare indietro e quindi condannati a qualcosa, come un vagare eterno..scusa forse non è il tuo pensiero..però le ali nel leggere hanno amplificato lo scritto..
RispondiEliminaDovrei chiedere la scelta delle ali...invado il tuo spazio??
Sì lo invadi ma lo fai in modo intelligente e costruttivo, non avrei permesso altro modo.
EliminaHo scelto quella immagine quando ho deciso di chiudere con la mia presenza "attiva" sui blog: ho deposto le ali che in dieci anni hanno sorretto il mio volo, lo hanno aiutato fino all'ultimo. Resta il giudizio finale...condannato a vagare in eterno? E' veramente una condanna o una scelta? Le ali comunque sono solo deposte, potrebbero servire ancora e il cielo è così grande. Quando scelgo un'immagine essa è, dovrebbe essere,proprio ciò che hai pensato tu, un'amplificazione dello scritto, dovrebbe essere il post parallelo. Ness io mi sento a volte stretto tra le righe come se esse non bastassero a rappresentare ciò che ho in testa; è una questione aperta da 50 anni per me. Talvolta decido di affidarmi solo al testo nudo e crudo...poi vedo una foto che mi apre l'intelletto e scrivo a cavallo di quella.
Quando ho visto le ali c'è uno spazio emozionale nella mia testa che si è messo in moto, le ali sono una figura importante inconsciamente legate anche alla nostra nascita visto che qualcuno sostiene che eravamo angeli che per nascere hanno perso le ali..siamo stretti tra le righe perché abbiamo bisogno di spazi..lo spazio senza confini è per me un rifugio..
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